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Procedimenti Attivita' Economiche

BAR - RISTORAZIONE (ESERCIZI DI SOMMINISTRAZIONE AL PUBBLICO DI ALIMENTI E BEVANDE)

Commercio ed Attività Economiche

Che cosa sono

Sono "esercizi di somministrazione di alimenti e bevande" i bar e i ristoranti e, più in generale, tutti gli esercizi - variamente denominati (pizzerie, trattorie, enoteche, ecc.) - in cui vengono serviti alimenti e bevande per il consumo in locali aperti al pubblico.

Non sono compresi nella disciplina degli esercizi di somministrazione gli esercizi artigianali di produzione (gelaterie, pizzerie da asporto, kebab e attività simili) in cui vengono serviti esclusivamente gli alimenti prodotti direttamente sul posto dal titolare.

Chi può esercitare l'attività

Tutti i cittadini (se extracomunitari, con permesso di soggiorno valido), in nome proprio o come legali rappresentanti di società.

Come si accede

L’apertura e la gestione di esercizi di somministrazione sono integralmente disciplinate dalla Legge Regionale 2.1.2007 n. 1 "Testo unico in materia di commercio" e, per la parte rimasta in vigore, dalla Legge n. 287 del 25 agosto 1991.

Questi esercizi sono sottoposti a controlli sotto il profilo igienico-sanitario e sono soggetti solo alla relativa denuncia di inizio attività (DIA) da presentare alla ASL tramite il Comune (vedi pagina del sito: "ALIMENTI (PRODUZIONE - VENDITA - SOMMINISTRAZIONE)").

Sono soggetti ad autorizzazione comunale, previa domanda in bollo da €. 14,62 (vedi modelli a fondo pagina):

  • l’apertura di un nuovo esercizio di somministrazione;
  • il trasferimento in altra sede di un esercizio già attivo.

In questo settore, al contrario di quello del 'Commercio', la Legge ha mantenuto un regime di "contingentamento" (numero chiuso), per cui è stato stabilito un numero massimo di esercizi di ristoro che possano essere autorizzati (Ordinanza sindacale n. 3227 del 9 Luglio 1997).

E' possibile, pertanto, autorizzare un nuovo esercizio di ristoro se risulta non raggiunto il numero massimo di esercizi, ossia, se risulta disponibile un parametro numerico.

Fanno eccezione i casi in cui l’esercizio di ristoro è svolto a servizio e complemento di un’altra attività prevalente nel settore dell’ intrattenimento (discoteche, cinema, musei, impianti sportivi, stabilimenti balneari , ecc.).


Sono soggetti a dichiarazione di inizio attivita (D.I.A.), in carta semplice (v. modelli a fondo pagina):

  • il subingresso in un esercizio di somministrazione esistente;
  • l’apertura di un esercizio di somministrazione all’interno di una attività di intrattenimento (discoteche, ecc);
  • l’esercizio temporaneo dell’attività di gastronomia all’interno di sagre e manifestazioni;
  • l’attività di somministrazione e bevande all’interno di circoli ricreativi e associazioni.

In tutti questi casi, insieme alla domanda/dichiarazione di cui sopra, con gli annessi allegati, l’interessato dovrà depositare:

  1. Denuncia di inizio di attività (DIA) per la disciplina igienico-sanitaria del settore alimentare;
  2. Domanda di autorizzazione unica ambientale per il controllo sugli scarichi, le emissioni ed i rumori, da proporsi separatamente all’Ufficio Ambiente del Comune con bollo da €. 14,62, secondo la modulistica predisposta e con tutti gli allegati indicati nella relativa pagina del sito.

I referenti

Gli operatori dell' Ufficio Commercio ed Attività Economiche

Tempi

L’autorizzazione viene rilasciata entro 30 giorni dalla presentazione della D.I.A. contenente le autocertificazioni e gli allegati di cui ai moduli predisposti dal Comune e a condizione che sia già stata rilasciata l’autorizzazione unica ambientale.

L'autorizzazione per le nuove aperture di esercizi di ristoro viene rilasciata entro 60 giorni dalla presentazione della domanda:

  • apertura di un nuovo esercizio di somministrazione, solo nel caso in cui esista un parametro numerico disponibile;
  • trasferimento in altra sede di un esercizio già attivo, l'apertura del nuovo esercizio deve avvenire, nel termine di sei mesi dal rilascio dell'autorizzazione, previa verifica del rispetto delle vigenti norme, prescrizioni ed autorizzazioni in materia di edilizia, urbanistica, igienico sanitaria, sicurezza alimentare e di inquinamento acustico, sulla destinazione d'uso dei locali nonchè sulle norme in materia di sicurezza e prevenzione incendi e, qualora trattasi di esercizi pubblici, di sorvegliabilità.

Norme di riferimento

- Ordinanza sindacale n. 3227 del 9.7.1997 ad oggetto "Parametri numerici per il rilascio di autorizzazioni ex art. 3 Legge n. 287/1991;
- Ordinanza n. 4910 del 29.6.2005 relativa a orario apertura e chiusura esercizi pubblici;
- Ordinanza n. 4914 del 1.7.2005 relativa a orario degli esercizi soggetti a licenza di pubblica sicurezza;
- Legge Regionale 2.1.2007 n. 1 (testo integrale)
- Legge Regionale 2.1.2007 n.1 (articoli selezionati)



 

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