Comune di Lavagna


Cenni storici




"INTRA SIESTRI E CHIAVERI S'ADIMA UNA FIUMANA BELLA, E DAL SUO NOME LO TITOL DEL MIO SANGUE FA SUA CIMA"
(Divina Commedia - Purgatorio, Cantico XIX)

Il borgo, come molti altri comuni liguri, si è sviluppato in epoca romana con il nome latino di Lavania. Il nome è rimasto nei secoli inalterato fino a trasformarsi nei secoli successivi nell'attuale toponimo di Lavagna.

Lavagna, che secondo fonti storiche locali fu una contea dei Carolingi, fu roccaforte feudale della famiglia Fieschi creando fino al 1198 ampi contrasti politici con la Repubblica di Genova.

Questa famiglia porterà, con il suo dominio geografico e politico, alto l'onore della città costruendo un vero e proprio impero nobiliare. Durante il Medioevo tanti sono stati gli scontri politici per il dominio nel levante ligure e sicuramente i più forti antagonisti della famiglia si rivelarono i Doria, signori della repubblica genovese.

Quando il borgo si eresse in comune autonomo, intorno al XII secolo, i signori fiescani continuarono - nei limiti - a svolgere il compito amministrativo e politico della cittadina.

Nel 1564 fu saccheggiata dal pirata turco Dragut subendo devastazioni come gli altri comuni vicini già colpiti dal saraceno negli anni prima.

Nel 1815 verrà inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilirà il Congresso di Vienna del 1814 anche per gli altri comuni della Repubblica Ligure, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861.

Culla di nobili tradizioni, Lavagna vanta un passato di gloriosi condottieri, pittori, poeti e scrittori che hanno immortalato la propria gente e la vita di terra e di mare.

Il poeta Paul Valery, dalla spiaggia antistante il porto, descriveva il leudo, tipica imbarcazione da trasporto utilizzata per il commercio nel Mediterraneo e nell'Europa del Nord delle lastre di "lavagna" ovvero l'ardesia grigia proveniente dalle antiche cave del monte San Giacomo, mentre Lord George Byron piantava sulla bella spiaggia di Cavi (Cavi Borgo di Lavagna) il giglio marino che da allora è cresciuto lungo la riva.

"Intra Siestri e Chiaveri s'adima una fiumana bella, e dal suo nome lo titol del mio sangue fa sua cima" (Divina Commedia - Purgatorio, Cantico XIX): è Dante a raccontare della grande e potente famiglia dei Fieschi Conti di Lavagna che ha impresso decisa memoria nella tradizione lavagnese per aver dato alla Chiesa i pontefici Innocenzo IV ed Adriano V, Santa Caterina Fìeschi Adorno ed altri illustri personaggi.





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